Prima Pagina
100anni_FP_Sito
Banner
Fotogallery
Banner
Banner
Banner
Banner
Calendario Eventi
Novembre 2018
D L M M G V S
28 29 30 31 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 1
Il dono della vita

Nel n° 1 della Rivista "Gesù Maestro"  del 2013 leggiamo:
Soprattutto, come Istituto "Santa Famiglia" crediamo alla Parola di Gesù a don Alberione: «Il segno che sono con la Famiglia Paolina sono le vocazioni». Pertanto, celebrando l'Anno delle Fede e la preparazione al Centenario di Fondazione, vogliamo avviare con impegno una promozione incessante di preghiere per avere la grazia di sante vocazioni. Pregheremo spesso l'Offertorio vocazionale:

                                 Preghiera di Offerta per le Vocazioni

Padre nostro che sei nei cieli, io ti offro con tutti i sacerdoti Gesù-Ostia e me stesso:
- In adorazione e ringraziamento perché nel Figlio Tuo sei l’autore del sacerdozio, della vita religiosa e di ogni vocazione.
- In riparazione al Tuo cuore paterno per le vocazioni trascurate, impedite o tradite.
- Per ridonarti in Gesù Cristo quanto i chiamati hanno mancato alla Tua gloria, agli uomini, a se stessi.
- Perché tutti comprendano l’appello di Gesù Cristo: «La messe è molta, gli operai pochi; pregate perché siano mandati operai alla mietitura».
- Perché ovunque si formi un clima familiare, religioso, sociale, adatto allo sviluppo e alla corrispondenza delle vocazioni.
- Perché genitori, sacerdoti, educatori aprano la via con la parola e gli aiuti materiali e spirituali ai chiamati.
- Perché si segua Gesù Maestro, Via, Verità, Vita, nell’orientamento e formazione delle vocazioni.
- Perché i chiamati siano santi, luce del mondo, sale della terra.
- Perché in tutti si formi una profonda coscienza vocazionale: tutti i cattolici, con tutti i mezzi, per tutte le vocazioni ed apostolati.
Perché tutti noi conosciamo la nostra ignoranza e miseria e il bisogno di stare sempre, umilmente, innanzi al Tabernacolo per invocare luce, pietà, grazia.
                                                        Beato Giacomo Alberione

 

Entrando in chiesa, dinanzi al Tabernacolo, fai l'atto di adorazione:

Ti adoriamo santissimo Signore Gesù Cristo, qui e in tutte le chiese del mondo e ti benediciamo perché, per mezzo della tua santa Croce, hai redento il mondo.
                                              (S. Francesco)

Poi rifletti sulle parole dette da Gesù:

“Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui”.  (Gv 6, 53-56)

Leggi tutto...

 

Il «sogno» che don Alberione narra (parla in terza persona) dovette avere luogo nel 1923, quando cadde in una grave malattia da cui sembrò uscire in maniera prodigiosa.
"In momento di particolari difficoltà, riesaminando tutta la condotta, se vi fossero impedimenti all'azione della grazia da parte sua, parve che il Divin Maestro volesse rassicurare l'Istituto incominciato da pochi anni.

Leggi tutto...

 

Chi desidera vedere spezzoni di filmati con Don Stefano Lamera, può cliccare in Home Page:

Filmati con Don Stefano Lamera

 

 

Ecco in proposito alcune testimonianze dei primi paolini:
«Il Patto fu la preghiera più valorizzata da don Alberione. Lo si recitava ogni mattina ed era il rimedio ad ogni difficoltà, materiale e spirituale».
«Don Alberione ce ne parlava spesso, specialmente quando si trattava di incoraggiarci nello studio...e insisteva molto sulla necessità di mettere, da parte nostra, le condizioni necessarie, poiché Dio, da parte sua, non sarebbe venuto meno».
«Don Alberione diceva che quella preghiera era molto importante perché ci aveva ottenuto grazie straordinarie».

PATTO O SEGRETO DI RIUSCITA
Gesù Maestro, accetta il patto che ti presentiamo per le mani di Maria, Regina degli Apostoli, e del nostro padre san Paolo.
Noi dobbiamo corrispondere a tutta la tua altissima volontà, arrivare al grado di perfezione e gloria celeste cui ci hai destinati, e santamente esercitare l'apostolato delle edizioni. Ma ci vediamo debolissimi, ignoranti, incapaci, insufficienti in tutto: nello spirito, nella scienza, nell'apostolato, nella povertà. Tu invece sei la Via e la Verità e la Vita, la Risurrezione, il nostro unico e sommo Bene. Confidiamo solo in te che hai detto: «Qualunque cosa chiederete al Padre in nome mio, voi l'avrete».
Per parte nostra, promettiamo e ci obblighiamo: a cercare in ogni cosa e con pieno cuore, nella vita e nell'apostolato, solo e sempre, la tua gloria e la pace degli uomini. E contiamo che da parte tua voglia darci spirito buono, grazia, scienza, mezzi di bene. Moltiplica, secondo la immensa tua bontà e le esigenze della nostra vocazione speciale, i frutti del nostro lavoro spirituale, del nostro studio, del nostro apostolato, della nostra povertà. Non dubitiamo di te, ma temiamo la nostra incostanza e debolezza.
Perciò, o Maestro buono, per la intercessione della nostra Madre Maria, trattaci con la misericordia usata con l'apostolo Paolo: sicché fedeli nell'imitare questo nostro padre in terra, possiamo essergli compagni nella gloria in cielo.

 

Ogni giorno noi membri dell'Istituto "Santa Famiglia" di Rimini, ci siamo impegnati a recitare questa preghiera a San Paolo, nostro protettore perché aiuti ogni coppia del Gruppo e di tutto l'Istituto ad essere fedele alla chiamata del Maestro Divino.

O santo Apostolo, che con la tua dottrina e la tua carità hai ammaestrato il mondo intero, volgi benigno lo sguardo sopra di noi, tuoi figli e discepoli.

Leggi tutto...

 

Cel. Signore, io ti offro in unione con i sacerdoti che oggi celebrano la Santa Messa, Gesù-Ostia e me stesso:
- In riparazione degli errori e degli scandali che vengono diffusi nel mondo con gli strumenti della comunicazione sociale.

Leggi tutto...

 
Meditazioni mensili dal Centro